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Jesi e la sua Valle nasce nel Natale del 1962.
L'Italia viveva una stagione di grande euforia. Dopo dieci anni di ricostruzione del secondo dopoguerra, il Paese attraversava un periodo di rilancio produttivo.
Il benessere si diffondeva, creando aspettative e speranze.
Anche Jesi era in sintonia con l'intero Paese. Le sue tradizioni operaie si andavano rinnovando, il tessuto industriale e produttivo conosceva un momento di grande espansione.
La città e il territorio, orgogliosi di questa ripresa, volevano celebrare le loro conquiste.
Nasce, così, la Mostra della Vallesina: una vetrina comune, per esporre le nuove realizzazioni.
In margine alla Mostra, nasceva un giornale, che avrebbe dovuto essere il biglietto da visita della manifestazione.
Avrebbe dovuto creare uno spazio per chi amava scrivere e riflettere sulla nuova realtà che si andava disegnando.
È così che vede la luce Jesi e la sua Valle.
Da allora, la rivista non ha più saltato una data. Non ha mancato un solo appuntamento con gli abbonati e le edicole.
Nel tempo, Jesi e la sua Valle ha avuto periodicità e grafiche diverse.
All'inizio, usciva ogni mese. Poi si è trasformato in quindicinale.
Per alcuni anni, è uscita in formato tabloid, settimanale.
E tornata, nel Natale 1990, ad essere quindicinale, assumendo le caratteristiche attuali.
Dal 2007 aumento delle pagine, tutte a colori, con una nuova impostazione grafica.
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